“Dovevo dare il latte materno a tutti i costi.”
Piuttosto stremati, dopo 10 settimane io e mio marito siamo di nuovo al consultorio pediatrico. Occhiaie, viso pallido, stanchi. Semplicemente stanchi. Con delicatezza l’infermiera pediatrica mi chiede se non voglia dare il biberon in aggiunta all’allattamento al seno. La guardo con gratitudine.
Dopo 10 settimane di solo allattamento al seno sono esausta. Va tutto molto a fatica. Dubito che dal mio seno esca abbastanza latte, ho già avuto due volte la mastite e soffro di ragadi al seno. Prima del parto mi ero ripromessa di non farne una questione di vita o di morte, ma come potevo sapere che quegli ormoni ti fanno una specie di lavaggio del cervello!
Il latte materno è un obbligo?
Ero determinata, ho pianto a dirotto. Ma dovevo dare il latte materno a tutti i costi, perché è il meglio del meglio! Lo credo ancora, solo che ormai so anche che sono possibili tantissime varianti. A una mamma riesce. A un’altra no. E a me riesce un po’: anche così va bene.
La nostra piccola non cresce abbastanza di peso, l’infermiera pediatrica si preoccupa
Al consultorio pediatrico per fortuna sono rilassati con le famose ‘curve di crescita’. Ciò non toglie che la mia bimba resti al di sotto quanto a peso. Una dolcissima consulente per l’allattamento ci ha seguite ancora molte volte. Ma più tardi ho capito che a loro non è consentito consigliare di smettere o di aggiungere il biberon! Che peccato che ci sia così poca trasparenza al riguardo…
È nell’interesse di mia figlia aggiungere il biberon
Non voglio rinunciare all’allattamento al seno, ma ormai divora troppe energie, sia mie che di mio marito. Il punto più basso è stato allattare per tre ore di fila nel cuore della notte. Non avevo idea di cosa fosse ‘normale’. Pensavo dovesse essere così. Non credevo a un’amica che mi raccontava di allattare al seno per dieci minuti: non riuscivo proprio a immaginarmelo.
L’infermiera pediatrica mi ha spiegato che a causa della stanchezza e dello stress della mastite la produzione di latte diminuisce. Bere il latte costa a mia figlia molta fatica ed energia. E così siamo finite in un circolo vizioso.
Grazie a quella spiegazione, e rendendomi conto che così non si può andare avanti, accetto il consiglio di dare anche il biberon. In questo modo posso riprendere fiato e la produzione può rimettersi in moto. Solo… come si fa?
Da nessuna parte trovo informazioni decenti su come combinare allattamento al seno e biberon
È o l’uno o l’altro. I siti su cui c’è scritto ‘il latte materno è il migliore’ non mi rallegrano: a volte sembra comunque un fallimento. Non avevo idea che i produttori fossero obbligati a riportarlo sul loro sito!
Allattiamo a richiesta e in modo intuitivo iniziamo a combinare latte materno e biberon. Cominciamo con il latte materno, così sono sicura che lo prenda tutto. Se dopo ha ancora sete, prepariamo un biberon. Terremo un diario e speriamo così di capire più o meno quanto beve.
Hai domande dopo aver letto il mio blog? Manda semplicemente un’e-mail a Pure Goat. Saranno felici di inoltrarmi la tua domanda. E io farò del mio meglio per risponderti!
La risposta di Pure Goat Company:
Naturalmente Monique non è l’unica neomamma a vivere una cosa del genere. L’allattamento al seno non sempre fila liscio. Eppure il tuo piccolo deve comunque bere. Per via della famosa curva di crescita.
Pure Goat Company è a favore dell’allattamento al seno. Ma non ci riesci? O non a sufficienza? Allora siamo felici che il nostro latte artificiale possa offrire una soluzione! Naturalmente in accordo con il tuo medico o il consultorio pediatrico.
Il team di Pure Goat Company